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Archive for maggio 2010

Nei loro tentativi di screditare la liberazione animale, i necrofagi piu’ cretini proclamano spesso che Adolf Hitler era un vegetariano, o che i medici nazisti condannarono la sperimentazione su animali.

Il sinistro paragone tra nazisti e “zeloti” dei diritti animali implicito in queste “rivelazioni” ha lo scopo di suggerire che l’antispecismo sia una filosofia anti- umana. La vera storia di Hitler e del nazismo e’ invece lontana anni luce da queste credenze. Una risposta legittima per questo genere di affermazioni potrebbe essere che non ha alcuna importanza se Hitler fosse o meno vegetariano; come ha scritto Peter Singer: “Il fatto che Hitler avesse un naso non significa che dobbiamo tagliarci il naso”. Inoltre:

1. La Vegetarier-Bund (Società Vegetariana Tedesca), fondata nel 1892, venne soppressa dal regime nazista (riaprì nel 1946). Chiusura bizzarra, se Hitler ne fosse stato un sostenitore.

2. La politica hitleriana non promosse mai il vegetarismo, ne’ a beneficio della salute pubblica, nè per motivi etici. Il non promuovere pubblicamente questa sana alimentazione è significativo, da parte di un leader che rinforzò rigorosamente altre politiche salutiste, come una legislazione che condannava il fumo e l’inquinamento, o le misure a tutela delle donne in

gravidanza e partorienti.

3. Hitler non era vegetariano; furono i suoi medici a prescrivergli occasionalmente – per migliorare le condizioni della sua salute – di seguire una dieta priva di carne. Il Ministro della Propaganda, Goebbels, manipolo’ questo fatto per spingere il pubblico a considerare il Fuerer come un Santo, come il vegetariano – loro contemporaneo – Mohandas K. Gandhi. In realtà, Gandhi fu l’esatto opposto di Hitler anche in questo, dato che i medici, per migliorare la sua salute, gli consigliavano di bere brodo di carne. Mentre Gandhi rifiutò, Hitler si lamentava delle prescrizioni dei suoi medici e si spacciava per vegetariano nonostante mangiasse ravioli al ragù.

4. Il materiale biografico descrive spesso Hitler come un “vegetariano” con un debole particolare per salse carnee, caviale e prosciutti. Il biografo John Toland (“Adolf Hitler”), riporta che l’alimentazione di Hitler, quand’era studente, consisteva in “latte, pasticci di carne e pane.”

Un altro suo famoso biografo, Robert Payne (“The Life and Death of Adolf Hitler”), afferma che quella del vegetarismo fu una deliberata montatura, veicolata dai nazisti per dipingere Hitler come figura pura e dedita al bene. Payne scrive: “L’ascetismo di Hitler aveva un ruolo importante nella sua immagine pubblica in Germania. Secondo una leggenda ampiamente diffusa, non fumava, era astemio e non frequentava donne. Soltanto la prima affermazione era veritiera. Beveva spesso birra e vino, aveva una predilezione particolare per le salse a base carnea bavaresi e prese moglie… il suo ascetismo era una finzione inventata dal Ministro della Propaganda nazista Joseph Goebbels, per enfatizzarne la dedizione totale, l’autocontrollo e la distanza che lo separava dagli altri uomini…”. Il Professor Rynn Berry ha recensito “The Heretics Feast” (un libro che alimenta la leggenda di Hitler vegetariano) con queste parole: <> Concludiamo citando un libro assai interessante e sicuramente non di parte: “The Medical Casebook of Adolf Hitler” (Leonard e Renate Heston, William Kimber & Co, 1979). Basato su materiale tratto da archivi medici tedeschi dell’epoca, chiarisce esaurientemente tanto le abitudini alimentari di Hitler quanto le loro motivazioni: “Dall’inizio degli anni 30, Adolf Hitler cominciò a soffrire di crampi ed acuti dolori nella parte destra dell’addome. Il dolore lo colpiva poco dopo i pasti. Quando cio’ accadeva, Hitler generalmente lasciava la tavola. A volte tornava dopo che “era passata la crisi “, come narra Albert Speer, altre volte non tornava affatto… All’epoca, aveva quarant’anni e non era mai stato seriamente malato… nessuno avrebbe potuto convincerlo a sottoporsi a degli esami per questi dolori addominali… si curo’ da solo… Indubbiamente a causa dei dolori provocatigli da alcuni cibi, eliminò pasticci elaborati e carni, continuando ad eliminare alimenti fino a limitare la sua dieta a vegetali e cereali – un cambiamento significativo, in un uomo famoso come goloso di dolci e pasticcini..”

Bibliografia:

Dinshah, J. (1974, January). “Book nook”. {A review of Speer, A. (1970). Inside the 3rd Reich} Ahimsa, p. 11.

[Disponibile tramite la American Vegan Society, P.O. Box H, Malaga, NJ 08328, USA]

Meyer, R. (1985). “Was Hitler a vegetarian?” Vegetarian Voice, 12 (2), p. 6.

(di Rudolf Meyer, Presidente della Vegetarier Bund Deutschlands)

[Disponibile tramite la North American Vegetarian Society, P.O. Box 72, Dolgeville, NY 13329]

[tratto da mucca103.org]

…e cmq per quanto mi riguarda anche se lo fosse stato, a me che cambia?

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http://www.youtube.com/v/VI_aggxF7k0&hl=it_IT&fs=1

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